Pubblicato da: valentina_ersilia | 15 novembre 2009

Lectio SPE-Magistralis 25-11-09

“ INSEGNARE”
LECTIO SPE-MAGISTRALIS*
del professor PATRICK BOYLAN

*SPE = Senza Pretesa di Essere
  

Mercoledì, 25 novembre 2009,
ore 16,00
Aula Verra – Piano Terra
Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Roma Tre,
Via Ostiense 234, Roma
 

 

Costretto, non per sua scelta, da una controversa applicazione dei decreti Gelmini e Tremonti-Brunetta ad un pensionamento anticipato, il prof. Patrick Boylan ha cessato di essere un docente dell’Università degli Studi Roma Tre il 1 novembre 2009. Per poter portare a termine gli impegni assunti verso i suoi studenti, egli è stato nominato per quest’anno accademico “cultore della materia”: detto in soldoni, potrà finire gli esami e continuare a seguire le tesi già iniziate ma (a.) gratis e (b.) senza voto né voce nei Consigli in cui si decidono i programmi di studio del Corso di Laurea in Lingue – quelli, per l’appunto, che egli ha sempre contestato attraverso gli anni, in quanto producono altissimi tassi di abbandono (più della metà degli studenti, scoraggiata, lascia gli studi) e un bassissimo livello di preparazione nella “lingua viva” tra coloro che si laureano.

Gli studenti vogliono dunque dare un segno tangibile di stima verso il loro docente, di contrarietà al provvedimento e di fermo intento a portare avanti – dentro e fuori questa Università – la sua rivendicazione (nella quale si sono sempre riconosciuti) di un Corso di Laurea in Lingue che prepari davvero in lingue. Per questo hanno invitato il prof. Boylan a tenere una “lectio”, ossia un’ultima lezione, alla quale anche Tu sei invitato/a.

La “Lectio Magistralis” è, per tradizione, un discorso solenne pronunciato da una figura autorevole (“magister”), che spesso viene invitato a tenerlo come segno di omaggio alla carriera. Ma proprio in virtù dell’idea d’insegnamento che il prof. Boylan ha sempre messo in pratica – secondo la quale il sapere è una costruzione sociale in divenire, da elaborare insieme in aula, non una dottrina da inculcare – abbiamo voluto chiamare quest’ultima lezione “Lectio SPE-Magistralis”, ossia Senza- Pretesa-di-Essere Magistralis.

E’ una lectio organizzata dal basso – una grassroots lectio – per dare al prof. Boylan uno spazio in cui chiarire il senso del suo impegno quarantennale (1967-2009) all’Università di Roma/Roma Tre.  

– Per ulteriori ragguagli, vedi le rubriche qui a fianco.  
– Per commentare questo annuncio, clicca su “lascia un commento” qui sotto.
– Per discutere cosa vuol dire “insegnare”, va al post “Let’s Start” qui sotto e clicca su “lascia un commento”.
 

 

L’indirizzo email del prof. Boylan è patrick@boylan.it
il suo sito web è www.boylan.it

Per domande sull’evento, puoi scrivere al comitato organizzatore:
Valentina valentinae.m@libero.it
Roberta  because_of_the_rain@hotmail.it
Sandra sandravenuta@yahoo.it 

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Responses

  1. I’m tongue-tied! Non ci sono parole per un tale danno a un professore ( Vero Professore), all’insegnamento, al sapere e agli studenti di oggi e di domani, che già come ricorda il professore Boylan sono tutti destinati ad essere delle morti bianchi, a causa dei programmi accademici inappropriati e specialmente a causa delle assurde riforme applicate all’intero sistema italiano. Le chiamano riforme…se queste sono riforme, allora è il caso che gli ideatori di tali riformi vadano a studiare e capiscano il significato di una riforma!!!

  2. ottima idea!!! anche se non avrebbero mai dovuto mandarti via..continuerai a farci lezione e chissà che non diventi un incontro abituale???

    • Perchè no???L’idea di una specie di club in cui ci riuniamo e discutiamo di temi che decidiamo di volta in volta sarebbe meraviglioso e continuerebbe a coltivare l’idea di un apprendimento dialettico. Che ne dici Patrick? Il posto ti giuro che lo trovo io se sei d’accordo.

      • Ieri è stata avanzata proprio questa proposta.
        Un gruppo di studenti ha deciso di autoconvocarsi una volta a settimana (all’università??) per degli incontri/seminari/lezioni o comunque si vogliano chiamare alle quali inviteranno Patrick per trattare i temi più vari.
        Gli incontri sono aperti a chiunque voglia intervenire.

  3. Io ci sarò, non credo servano altre parole. A che ora è?

  4. L’inizio è previsto per le ore 16,00.

  5. sono passati venti anni da quando Patrick mi ha insegnato ad imparare.
    da allora, in questo lungo cammino, non ho mai dimenticato i suoi insegnamenti: non era possibile perché ormai erano dentro di me.
    Vivo a Milano adesso, ma partecipare a questa lezione, sarebbe per me il miglior modo di ringraziarlo.

    alla prossima settimana, allora!

  6. Grazie infinitamente per avermi informato di quello che è  successo a Patrick Boylan.

    Sono stata sua alunna 11 anni fa a Perugia, ho
    fatto anche la tesi con  lui. Ho imparato molto di più in un solo anno del suo corso che in  tutti gli anni di inglese che ho fatto a scuola e
    all’universita .

    E’  stato di una pazienza infinita con la mia tesi, ma anche di una  professionalità  estrema.

    Adesso insegno inglese a scuola e, se lo faccio con passione, impegno e amore verso gli studenti, lo devo anche a lui, al suo esempio di  insegnante. Anche se avevo perso i suoi contatti, l’ho sempre ricordato con  affetto e stima; sono contenta che sei riuscita ad informarmi.

    Purtroppo non potrò partecipare alla fantastica lezione perchè vivo a  Reggio Emilia, ma se posso fare qualcosa per essere utile, chiedi pure. Ho
    inoltrato la tua mail ad altri colleghi dell’universita  che hanno conosciuto Patrick ed ho chiesto loro di diffondere la notizia. Spero  possa venire molta gente.

    Personalmente gli scriverò per far sentire tutta la mia vicinanza e  stima che non è meno di 11 anni fa, anzi, se
    è possibile, è aumentata  sapendo che in tutti questi anni è riuscito a rimanere sempre lo  stesso nonostante nessuno gli abbia mai facilitato
    il suo lavoro.

    Marta

  7. Boylan è come tutti gli altri, non illudetevi.

  8. Carissimo Patrick,

    vorrei molto essere presente ma purtroppo, e con mio grande rammarico, mi sarà difficile riuscire a venire a Roma ora che mi sono trasferita in Sardegna.

    Conoscendoti un pochino, penso di riuscire ad immaginare come ti senti…mi dispiace infinitamente per l’ennesima ingiustizia che sei
    costretto a subire, nonostante il tuo impegno nell’insegnamento…ma d’altronde le università italiane sono famose per tutto tranne che per
    l’insegnamento!

    Ti ringrazio per le battaglie che hai sempre portato avanti a fianco degli studenti e per gli studenti…anche se credo che, anche ora che
    ti stanno allontanando dall’insegnamento, difficilmente riusciranno a tenerti lontano dal campo di battaglia, vero?

    Ti auguro di conservare sempre la tua inesauribile energia.

    Con affetto
    Laura

  9. Hi Pat!

    Mi è arrivato l’invito per la tua Lectio Magistralis e non ho potuto fare a meno di scriverti..

    Il dolore per il tuo obbligo ad abbandonare l’insegnamento è grande; che dire, io sono stata fin troppo fortunata perchè ho avuto la possibilità di conoscerti, di apprezzarti e, soprattutto, di IMPARARE da te non solo l’inglese, ma il tuo fantastico mondo che non è racchiuso in quei maledetti ordini accademici che ci stanno davvero rovinando… Ti ricordi il primo giorno che ci siamo conosciuti??? Io non lo potrò mai dimenticare e sai perchè? Perchè ho avuto l’impressione di avere davanti una persona con una “propria” visione della vita e dell’università che in alcuni passaggi non era condivisibile… No, in realtà ho scoperto che avevi ragione su tutto perchè quella “sbagliata” ero io che pensavo solo a me e mi dicevo “se gli altri abbandonano sono problemi loro, si vede che non hanno interesse…”.

    Ora mi ritrovo quasi nei loro panni, sono una ragazza di 25 anni che si guarda intorno e vede tanto marciume e poche persone che davvero vale la pena di conoscere; il mondo accademico è arrivato quasi al fondo e le persone che valgono (come te) vengono messe all’angolo. No, questo è ingiusto… Nel mese e mezzo che abbiamo passati tutti insieme io ho amato l’inglese, ho capito perchè volevo studiarlo e, soprattutto, come volevo studiarlo; ora altri ragazzi come o forse anche più motivati di me non avranno la mia stessa possibilità, non ci posso credere…

    Pat, è vero, non sarai più un insegnante di Roma Tre, ma ti posso garantire che rimarrai sempre “L’Insegnante” di Roma Tre, perchè nessuno o quasi ha la tua stessa passione per quello che fa e il tuo modo di spronare le persone è unico e indiscutibile… Io so che se posso contare su un Prof lì dentro, quello sei proprio tu; anche quando non ci sentiamo e non ci vediamo io le tue parole, i tuoi discorsi, le tue battute le tengo sempre con me. Posso solo dirti: NON CAMBIARE MAI, PERCHE’ SEI E RIMARRAI SEMPRE IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO.

    Spero col cuore di esserci il 25, anzi farò di tutto per esserci e la mia presenza sarà solo ed esclusivamente una voce di dissenso per questo sistema marcio.
    Pat, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me e per il gruppo “Crème de la Crème”..

    Un abbraccio forte,

    Chiara

  10. Ciao Patrick,

    leggo con dispiacere che é stato confermato quello che già mi era stato preannunciato da te qualche tempo fa.

    Sono profondamente dispiaciuta del fatto che non potrai più contribuire alla nostra preparazione e alla nostra cultura all’interno del contesto universitario.

    Per impegni di altro tipo purtroppo mercoledì non potrò essere presente alla tua lezione, colgo però l’occasione per comunicarti ancora una volta l’ammirazione e la stima che nutro nei tuoi confronti, sei stato per me davvero un ottimo professore, come se ne trovano pochi al giorno d’oggi (purtroppo).

    Spero però di poter partecipare nuovamente a tue lezioni o seminari, se ne organizzerai mandami informazioni a riguardo.

    Ti saluto rinnovandoti la mia stima.

    Ilaria Lorentini

  11. La notizia del prepensionamento di Patrick mi rende molto triste. Triste soprattutto per quegli studenti che, rispetto a noi, non avranno l’occasione di incontrarlo. Patrick era uno dei pochi o forse l’unico a credere nell’insegnamento e nel suo lavoro, una persona però scomoda, un borderliner, per un mondo accademico ingessato, vecchio e pieno di gente inutile ed incompetente che avrà il suo posto garantito a vita solo perché “è figlio di “.

    Purtroppo per impegni di lavoro non posso venire a Roma, ma desidero rinnovarti, Patrick, a distanza di 11 anni dalla mia laurea, tutta la mia più profonda stima.

    Alessandra M.

  12. Volevo dirle che la stimo moltissimo e cercherò di essere presente mercoledì!

  13. Beh caro Patrick se fossi più cinica direi che questo pensionamento anticipato sia il “giusto” coronamento di una carriera accademica vissuta pienamente dalla parte e con gli studenti , arricchita dall’indubbia dote di saper “sentire” la voce degli studenti e “dis-sentire” da quanto imposto dallo status quo della casta professorale, incredula, invidiosa, incapace e – gravissima colpa – non interessata a confrontarsi con un insegnante come te.
    Sono una veterana del 1977 e dei lontani studi universitari conservo come un piccolo tesoro il ricordo delle lTUE lezioni straripanti di creatività, dove in cui tutto puntava a rendere importante e partecipato l’apprendimento della lingua inglese. E oggi che sono a mia volta insegnante, mi trovo spesso ad riproporre quel modo di lavorare ai discenti.

    Perciò non posso che unirmi ai tanti che ti stimano e che ti hanno apprezzato come insegnante.
    A MERCOLEDI! Francesca

  14. Peccato non poter venire, ma io e la piccola Stella facciamo il tifo per te da lontano!
    Ho segnalato la Lectio e la tua intervista YouTube anche sul nostro blog:

    http://studio83.splinder.com/post/21750065/Intervista+e+Lectio+Magistrali

    Dovremmo anche riuscire a portare qualche copia del tuo pezzo sulle traduzioni da distribuire.

    E’ proprio bello leggere i tanti commenti di affetto e sostegno a un grande insegnante! a presto 🙂

  15. Domani vorrei poter esserci per poter ricambiare almeno in parte tutto il sostegno ricevuto in questi anni, ma al lavoro sono l’ultima arrivata e non posso avanzare richieste… Patrick, ti faccio un in bocca al lupo enorme e torno al mio dovere di impiegata in un triste ufficio commerciale.

  16. Carissimo Professore,
    vorrei essere lì a seguire la sua lezione, ma un problema di salute (misto a lavoro arretrato) mi impedisce di venire lì, spero verrà fatta una registrazione del suo intervento!

    Un caro saluto, a presto

    Francesca Ceccarelli

  17. Ciao Patrick,

    ovviamente ho saputo di domani, mi dispiace veramente tantissimo di non poterci essere. Spero che qualcuno possa documentare l’evento con un video…

    In occasione di questo evento però ci tengo a dirti solo un paio di cose che credo potrebbero condividere tutti i tuoi studenti, che se hanno voluto un evento del genere vuol dire che ci tengono proprio al professore, ma soprattutto alla persona che sei.

    Volevo dirti che quello che fa la differenza tra te e un altro professore è che i tuoi insegnamenti non sono “solo” accademici, ma sono reali insegnamenti di vita, le tue lezioni mi hanno aiutato a comunicare non solo con l’inglese americano o l’inglese australiano o l’inglese scozzese, ma con la persona che ho di fronte, inglese, cinese, tedesca che sia. Ho imparato a studiare, analizzare ma soprattutto cercare di capire chi ho di fronte e Patrick credimi, io penso davvero che questa sia la chiave di ogni rapporto, perchè se la comunicazione al giorno d’oggi fosse diversa, tante cose sarebbero diverse. Se veramente l’intento di due persone o più persone che comunicano fosse cercare un linguaggio comune per capirsi, beh, saremmo molto avanti, vero??!!??

    Quello che voglio dire Patrick, è che al di là di che cos’è una lingua e che cosa vuol dire cultura, tu mi hai insegnato a relazionarmi con le persone e questo è un grande merito.

    E di sicuro non sono l’unica a pensarlo, ma soprattutto a ritenere te non un semplice professore universitario e relatore della mia tesi, ma soprattutto e prima di tutto un insegnante di vita.

    Credo che al di là delle stronzate delle leggi che ti tocca subire, con l’affetto che gli studenti continuamente ti dimostrano e quello che farai domani (che comunque è qualcosa che non so quanti professori a roma tre hanno fatto, nessuno forse???) tu hai vinto su tutte le falsità e le mediocrità.
    E’ l’affetto degli studenti che hai intorno che te lo dimostra, non una stupida legge del cavolo che ti manda in pensione.

    Hai sempre avuto tutta la mia stima Patrick, spero di riuscire a seguire tutto quello che riguarda la comunicazione interculturale e le sue attività, spero di riuscire soprattutto a intraprendere questa strada e poter essere discepolo dei tuoi insegnamenti.

    Credo che tu possa essere fiero di te, come lo sono i tuoi studenti.

    Concludo dicendoti davvero grazie per tutto quello che mi hai trasmesso e che porterò sempre dentro.

    Con tanto affetto,

    Michela

  18. Prof Patrick! Se avessi saputo in tempo sarei venuta alla letio! Managgia; Ma a te chi ti ferma??? un prepensionamento? MMH

  19. Hey our relatives just enjoys your superb site and pls carry on


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